NATIONAL HAIR SHOW MATRIX 2012


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ROMA 04.06.2012 – Salone delle Fontane

Lo scorso 4 giugno 2012 si è tenuto a Roma il National Hair Show di Matrix; occasione in cui ContestaRockHair ha presentato una performance di tecnica e stile dal titolo pieno di significati: “CUT the WALL”.
Taglia il muro, abbatti le barriere e mescola gli stili, un gioco di parole rubato alla storia del rock per esprimere in maniera suggestiva il nostro hair concept. Si è voluto collegare il mondo dell’hair-styling rappresentato dal “Taglio”, al “Muro” abbattuto dal genio dei Pink Floyd nella musica alla fine degli anni 70. La storica band è stata scelta perchè il loro stile è un crossover di generi musicali diversi, esattamente quello che succede nelle tendenze che arrivano dalle strade di tutto il mondo e che ContestaRockHair reinterpreta in canone stilistico in ogni suo hair-show. Per dimostrare che la moda metropolitana usa un linguaggio “wi-fi” che non conosce frontiere geografiche, è stato creato uno show internazionale, “worldwide”, grazie alla partecipazione dei top hairstylist provenienti dai saloni di NewYork, Miami e Shanghai. 5 stilisti legati dalla stessa tecnica e dallo stesso stile che nasce proprio dalla confronto di esperienze diverse, vissute nella realtà del salone, e che ha permesso di tagliare, attraverso l’hair styling, il “muro” che divide la creatività.

La grande novità è che in maniera del tutto inconsueta gli stilisti di ContestaRockHair hanno esibito la loro tecnica non a tempo di rock, ma seguendo il ritmo emotivo di un monologo visionario e recitato dal vivo che ha accompagnato questa overtoure suggestiva; descrivendo l’arte dell’acconciatore come uno “strano lavoro” in cui si “plasma la materia del diavolo”.
Il tema della collezione era ispirato al movimento Hipster, che nasce e si sviluppa nelle metropoli di tutto il mondo e che grazie alla rete è diventato un filone stilistico che supera le frontiere e che stabilisce a livello globale mode e tendenze; tutte unite dal filo conduttore della ricerca “nostalgica” rivolta al passato, in contrasto con l’interesse “maniacale” per le tecnologie di comunicazione più avanzate ( blog, smartphone e tablet ) per essere sempre connessi.
Ragazzi bianchi della classe media che emulavano lo stile di vita dei jazzisti afroamericani durante gli anni ’40, gli Hipster oggigiorno sono giovani istruiti e abitanti dei grandi centri urbani, che si interessano alla cultura alternativa, la cui unica religione riconosciuta è la bicicletta da corsa unita a pantaloni attillati ed occhiali Wayfarer. Anche al salone delle Fontane di Roma infatti, dal pubblico presente allo show sono spuntati modelli e modelle in bicicletta con camicie a quadri e occhiali ray-ban.

Gli hipster lavorano nel mondo dell’arte, della musica e della moda, e rifiutano i canoni estetici della cultura diffusa. Hanno apparentemente uno stile trasandato e dettato dal caso, ma ogni elemento è in realtà curato nei minimi dettagli. Non vogliono essere catalogati, vogliono essere “inclassificabili” .
Sulla pedana dello show ContestaRockHair ha tradotto in hairstyle le richieste particolari che questi “cacciatori di stile” fanno nei loro saloni : colorazioni bi-cromatiche dagli stacchi netti, colori naturali mischiati a colpi di sole volutamente tralasciati in ricrescita, decolorazioni e schiariture ottenute in modo assoluto, senza intermediazioni. Tutto armonizzato da tagli con scalature moderate che lasciano ben poco spazio ad effetti asimmetrici. Uno stile che mescola l’indie rock e la compostezza del look degli anni ’90 e che ContestaRockHair è riuscito a decodificare durante nell’arco di un’intera decade, riportandolo all’interno dei propri saloni in tutto il mondo.

APPROFONDIMENTI: Anche su Repubblica vi raccontiamo il movimento Hipster e le sue influenze sull’hair-style. Clicca qui per leggere l’articolo.

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